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Categoria: Chirurgia estetica del viso
Ritidectomia: tecniche, recupero, rischi e confronto delle cliniche
Il lifting facciale, noto in ambito medico come ritidectomia, è un intervento di chirurgia estetica finalizzato a ridurre i segni visibili dell’invecchiamento del volto e del collo. L’obiettivo è riposizionare i tessuti rilassati, ridefinire la linea mandibolare e ottenere un aspetto più giovane e naturale.
Le tecniche moderne non si limitano a tendere la pelle, ma agiscono sugli strati profondi del viso (SMAS, deep plane), garantendo risultati più stabili e armoniosi nel tempo.
Durante un lifting facciale, il chirurgo solleva e riposiziona i tessuti del viso, elimina l’eccesso cutaneo e migliora la tensione delle strutture profonde. In molti casi il trattamento viene esteso al collo per un risultato complessivo equilibrato.
| Tecnica | Indicata per | Nota |
|---|---|---|
| Mini lifting | rilassamento lieve | recupero più rapido |
| Lifting SMAS | cedimento moderato | risultato più duraturo |
| Deep plane | invecchiamento avanzato | tecnica avanzata, chirurgo esperto |
| Lifting viso + collo | profilo mandibolare poco definito | effetto globale più armonioso |
Il lifting è indicato quando i trattamenti non chirurgici non sono più sufficienti a correggere il rilassamento dei tessuti. La valutazione deve tener conto dello stato di salute generale e delle aspettative realistiche.
Fumo, ipertensione non controllata, diabete e alcuni farmaci possono aumentare il rischio di complicanze. Una clinica affidabile valuta attentamente ogni paziente prima di proporre l’intervento.
Nei primi giorni sono comuni gonfiore e lividi, che tendono a ridursi progressivamente. La maggior parte dei pazienti riprende le attività leggere dopo circa due settimane, mentre il risultato definitivo si stabilizza nei mesi successivi.
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