L’aumento del pene, noto anche come penoplastica o falloplastica estetica, è una procedura chirurgica finalizzata ad aumentare le dimensioni del pene in termini di lunghezza e/o circonferenza. In alcuni uomini, la percezione delle dimensioni del pene può essere associata a disagio psicologico, ansia o riduzione dell’autostima.
La falloplastica può essere eseguita mediante diverse tecniche, tra cui la legamentolisi (sezione del legamento sospensore), il rilascio del legamento sospensivo, il lipofilling (iniezione di grasso autologo), gli innesti dermici e alcune procedure di impianto.
In base all’esperienza clinica, le tecniche più utilizzate sono il rilascio del legamento sospensivo (soprattutto per l’aumento della lunghezza a riposo) e il lipofilling per l’aumento della circonferenza. La scelta della tecnica dipende dall’anatomia del paziente, dagli obiettivi e dal profilo di rischio individuale.
È importante sottolineare che la penoplastica è un intervento chirurgico e comporta rischi quali infezioni, sanguinamento e complicanze anestesiologiche. I risultati e le possibili complicazioni possono variare da paziente a paziente.
►►► Quanto costa generalmente ingrandire il pene?
Le protesi peniene sono dispositivi impiantabili utilizzati principalmente per il trattamento della disfunzione erettile. Sebbene talvolta vengano confuse con la penoplastica, si tratta di una procedura completamente diversa e non indicata a fini estetici.
In assenza di disfunzione erettile, l’impianto penieno non è generalmente raccomandato.
La procedura Penuma prevede l’inserimento di un impianto in silicone morbido sotto la pelle del pene per aumentare la circonferenza e, in parte, la lunghezza visiva. Anche in questo caso esistono rischi specifici e la necessità di un’attenta selezione del paziente.
È fondamentale consultare un medico specialista qualificato prima di intraprendere qualsiasi intervento di penoplastica, al fine di valutare indicazioni, benefici e rischi reali.