IMPIANTI DENTALI
Un impianto dentale è una radice artificiale inserita nell’osso mascellare o mandibolare per sostituire uno o più denti mancanti. Può supportare una corona singola, un ponte o una protesi fissa, migliorando estetica, masticazione e stabilità dell’occlusione. Gli impianti dentali sono spesso considerati una delle soluzioni più efficaci per chi ha perso denti a causa di malattia parodontale, traumi o altre condizioni.
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Tipi di impianti · Componenti · Vantaggi · Tasso di successo · Chi è un buon candidato · Dolore e anestesia · Cura e mantenimento
In odontoiatria implantare, le soluzioni più comuni si distinguono in base alla posizione dell’impianto rispetto all’osso:
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Un impianto dentale completo è generalmente composto da tre elementi:
Gli impianti possono sostituire un singolo dente, più denti o intere arcate. Se è necessario riabilitare un’arcata completa, può essere valutata una soluzione a carico immediato come All-on-4 (quattro impianti per supportare una protesi fissa).
Il tasso di successo varia in base alla zona (mascella o mandibola), alla qualità dell’osso, all’igiene, al fumo e alle condizioni generali del paziente. In generale, nei candidati idonei e con un follow-up regolare, l’implantologia presenta percentuali di successo elevate nel lungo periodo. Una corretta manutenzione è un fattore chiave per la durata.
In molti casi, può essere candidato chi è sufficientemente in salute per sottoporsi a un’estrazione dentale o a una procedura di chirurgia orale. In particolare, sono importanti:
I forti fumatori, le persone con patologie croniche non controllate (come diabete o malattie cardiache) o i pazienti sottoposti a radioterapia nella zona testa/collo devono essere valutati individualmente. Se stai considerando un impianto, parlane con il dentista per capire se è l’opzione migliore nel tuo caso.
Durante la procedura si utilizza anestesia locale e, se necessario, sedazione. Molti pazienti riferiscono un disagio limitato, spesso paragonabile o inferiore a quello di un’estrazione dentale. Gonfiore e fastidio nei giorni successivi possono verificarsi e vengono gestiti con le indicazioni del medico.
La manutenzione è simile a quella dei denti naturali: spazzolamento quotidiano, pulizia interdentale (filo o scovolini), eventuale collutorio antibatterico se consigliato, e controlli regolari dal dentista con igiene professionale. Una buona routine riduce il rischio di infiammazioni gengivali e problemi peri-implantari.